domenica, gennaio 25

Mezzanotte
questa mia di pene
giù per scarpe sfitte
a capo chino
di mani e tempie.
Segnali
simulati a volteggiare,
o attese
sorsi d’ansie disilluse.
Statico
simmetrico e glaciale
al volgere è nuova mezzanotte
di sopite campane.
Lascivo andare
dolce m’è
svilire bardotti
tra lo sperso che vuol annoverare.